L’identità

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La mia identità mista americana e italiana è proprio un’identità del presente e passato, un identità orizzontale e verticale. Mi sento americana nel presente con i miei amici, coetanei, e paesani. Mi sento italiana a causa di un legame ad un tempo passato attraverso le generazioni da quando i miei bisnonni sono emigrati dall’Italia del sud all’inizio dell’ultimo secolo. Guardiamo un po’. Mi sento americana quando: 1) parlo in inglese, dicendo le frasi stereotipiche americane come “Oh my God!” e “no way!”; 2) sono ad un barbecue d’estate, preparando e mangiando gli hamburger, i hot dog, e le verdure alla griglia; 3) mangio una colazione grande con i cibi dolci e salati insieme, come i pancake coperti dello sciroppo d’acero con le uova e il bacon; 4) giocavo il baseball con i miei vicini nel mio giardino; 5) indosso l’uniforme della banda e suono il trombone durante le partite di football americano; 6) abito in un dormitorio all’università, molto lontana da casa.

Mi sento italiana quando: 1) recito i cognomi dei miei bisnonni, come Cafasso e De Maio; 2) mia nonna preparava il pesce e i frutti di mare per la cena della vigilia di natale, e nonostante non mi piaceva il pesce, l’ho provato ogni anno; 3) porto la collana d’oro col pendente della Vergine, quella stessa collana che mia madre e mia nonna portano; 4) mia nonna preparava diverse pizze di salsicce, funghi, peperoni e cipolle per tutta la famiglia; 5) sento l’odore dei biscotti di anice che riempie tutte le stanze della casa una ad una; 6) vado con la famiglia a prendere i cannoli e le sfogliatelle; 7) guardo una mappa d’Italia e mi chiedo se io abbia qualche parente ancora lì, dagli stessi antenati di me.

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